1. Decidi prima dove userai la fotografia
LinkedIn, sito personale, pagina aziendale, comunicato stampa e curriculum non hanno esattamente le stesse esigenze. Sapere dove finirà il ritratto aiuta a scegliere taglio, sfondo e quantità di spazio intorno al soggetto.
2. Porta abiti che useresti davvero nel tuo lavoro
Il consiglio più utile è evitare di “travestirsi da professionista”. Porta capi coerenti con il tuo settore e con il livello di formalità che vuoi comunicare. Meglio avere una seconda opzione semplice che un abito molto caratterizzato ma poco rappresentativo.
3. Colori e texture: meglio pensare al volto
Tinte unite e texture non troppo aggressive tendono a lasciare il volto protagonista. Loghi molto grandi, scritte, pattern fitti e contrasti estremi possono funzionare in casi specifici, ma vanno scelti intenzionalmente.
4. Occhiali, pelle, capelli e barba
Non serve arrivare “perfetti”, ma conviene evitare cambi drastici il giorno prima. Se porti normalmente gli occhiali, fotografarti con gli occhiali ha senso: gestiremo riflessi e luce sul set. Per la pelle è preferibile una routine normale, senza sperimentare prodotti nuovi a ridosso dello shooting.
5. Dormire e bere acqua conta più di molte correzioni
Un volto riposato rende il lavoro più semplice e naturale. La postproduzione può rifinire, non deve sostituire la realtà. L’obiettivo è restituire una versione curata e credibile di te.
6. Prepara una piccola lista di utilizzi
Profilo LinkedIn, banner, sito, presentazione, bio autore, comunicato: scriverli prima permette di creare inquadrature orizzontali e verticali, strette e ambientate, invece di ottenere dieci varianti della stessa fotografia.
7. Non preoccuparti di “saper posare”
Il mio lavoro comprende anche la direzione del soggetto. Postura, mani, orientamento del corpo e sguardo vengono costruiti durante il set in modo progressivo. Non devi arrivare sapendo cosa fare davanti alla macchina fotografica.
