I ponti più fotogenici di Roma: Tevere, Aniene e architettura
Guida fotografica ai ponti di Roma: Ponte Sant’Angelo, Ponte Milvio, Ponte della Musica e Ponte Nomentano. Luce, inquadrature e foto originali.
Guide · Roma fotografica
Una guida a una Roma d’acqua e pietra, dalle fontanelle storiche ai mascheroni nascosti nei vicoli.

Le fontane di Roma non sono soltanto scenografie monumentali. Nei vicoli ci sono piccoli mascheroni, nicchie, vasche e fontanelle che raccontano la città a pochi centimetri dal piano stradale. Qui vediamo come fotografare questi soggetti senza trasformare ogni scatto in una semplice foto ricordo.
Una distinzione utile: il classico nasone è la fontanella pubblica in ghisa dal cannello ricurvo. Le fontane artistiche rionali, invece, possono essere scolpite in pietra o travertino e avere mascheroni e stemmi. L’archivio fotografico utilizzato in questa guida contiene soprattutto fontanelle e fontane rionali; non tutte le fotografie rappresentano nasoni.
I nasoni si diffusero a Roma a partire dal 1874 come punti pubblici di distribuzione di acqua potabile. Il modello si è evoluto nel tempo, passando dalle prime bocchette elaborate a un tubo ricurvo. Per una fotografia significativa non isolerei sempre il solo cannello: qualche sampietrino o un passante può raccontare a che cosa serve la fontanella.
Le fontane rionali hanno spesso una presenza molto diversa. Una nicchia in muratura, una scritta, un mascherone o un simbolo araldico spiegano la loro collocazione nella città. Prima di premere il pulsante di scatto, cerca una fotografia descrittiva e poi una fotografia di dettaglio.
Per le fontanelle più piccole proverei due focali differenti: 24–35 mm per comprendere la strada, e 70–100 mm per isolare il soggetto. La luce diretta può creare contrasto fra l’interno della nicchia e le superfici chiare: meglio controllare le alte luci che schiarire inutilmente tutto in postproduzione.


La stessa fontana cambia completamente se fotografata frontalmente, con le linee verticali controllate, oppure di tre quarti includendo una porzione del vicolo.
Il volto scolpito del mascherone funziona perché fornisce un centro visivo immediato. Per il dettaglio, metterei la fotocamera quasi alla quota della bocca d’acqua, evitando di inclinare troppo il sensore verso l’alto. In una seconda immagine includerei la vasca per spiegare le proporzioni.



Le scritte e gli stemmi meritano un’inquadratura dedicata. Se fotografi il soggetto con una focale grandangolare molto vicino, controlla che le iscrizioni non risultino deformate ai margini.
Per bloccare visivamente le gocce, proverei a partire da 1/500 s o più rapido se la luce lo consente. Per suggerire un effetto più morbido si può sperimentare con tempi più lunghi, stabilizzando la fotocamera dove consentito e valutando il rischio di micromosso. Non c’è un’impostazione universale: dipende dalla portata del getto e dalla distanza.

Una grande fontana, come la Fontana del Mosè (Acqua Felice), presenta molti elementi architettonici. Prima cercherei una ripresa simmetrica d’insieme, poi un dettaglio scolpito con il teleobiettivo. La luce laterale può dare rilievo alla pietra, mentre un cielo molto chiaro dietro al monumento tende ad appiattire l’effetto.

Non cercherei di fotografare venti fontane nella stessa mattina. Sceglierei un’area compatta del centro e un tema: mascheroni, fontanelle di quartiere, acqua in movimento oppure iscrizioni. Per vedere i nasoni più vicini e controllarne la posizione, è disponibile la mappa ufficiale Acea Acquea; per le grandi fontane verifica eventuali limitazioni di accesso e lavori prima di partire.
Per altri esempi di ricerca compositiva puoi leggere Roma attraverso una cornice e i vicoli più fotogenici di Roma. Se vuoi creare un percorso personalizzato, scopri il Photowalk FotoGiove.
Cerchi altri dettagli urbani? scopri anche Roma insolita: insegne e porte, con fotografie originali e consigli pratici.
I nasoni sono le caratteristiche fontanelle pubbliche in ghisa, generalmente con un cannello ricurvo. Molte fontanelle artistiche sono invece in pietra o travertino e hanno decorazioni, vasche o nicchie.
No. Non bisogna dedurre la potabilità dalla fotografia. Per bere usa i punti ufficialmente indicati come potabili e verifica eventuali cartelli di divieto.
Uno zoom 24–70 mm è versatile per il contesto; un teleobiettivo breve aiuta a isolare mascheroni e dettagli, senza avvicinarsi troppo al soggetto.
Le notizie storiche e descrittive sono state verificate su Roma Capitale – storia dei nasoni, Turismo Roma – le fontanelle, Acea – i nasoni. I consigli di ripresa sono indicazioni editoriali, non parametri EXIF attribuiti alle fotografie.
Continua a esplorare
Luoghi diversi, ma lo stesso metodo: osservare prima di scattare.
Guida fotografica ai ponti di Roma: Ponte Sant’Angelo, Ponte Milvio, Ponte della Musica e Ponte Nomentano. Luce, inquadrature e foto originali.
Le architetture moderne più fotogeniche di Roma: EUR e Colosseo Quadrato, MAXXI e Gazometro dell’Ostiense. Consigli, luce e foto originali.
Durante un Photowalk personalizzato possiamo lavorare su luce, composizione e punti di ripresa con un fotografo che conosce la città.